IL DONO PIU’ GRANDE “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi…

By 19 giugno 2016 notizie

Domenica 05 marzo 2006 iniziava l’avventura con il Signore Eucarestia. Nessuno di noi due avrebbe pensato che quel viaggio a Thiene, portasse così tanto frutto… Lì c’era una cappella, entrammo per ringraziare e pregare il Signore per la testimonianza fatta da Don Andrea Brugnoli durante la celebrazione, c’era gente in silenzio che pregava e lì sul piccolo altare Gesù Eucarestia. Si respirava pace, tanta pace. Uscite da lì domandammo a Chiara: “Quante ore fate di adorazione?”. La risposta: “Sempre, perpetua”. Confuse e perplesse per la grandezza dell’impresa, anche se il nostro cuore era certo che nulla è impossibile a Dio. Questa grazia poteva essere anche nostra. Chiedemmo e ci fu dato. La scintilla da cui è partito il fuoco dell’Adorazione Perpetua è stata questa: contattammo immediatamente don Alberto Pacini animatore dell’Adorazione Perpetua nella basilica romana di Santa Anastasia al Palatino. D’accordo con lui organizzammo una Settimana Eucaristica, che iniziò i primi di febbraio del 2006. Una settimana missionaria, di incontri con tutta la popolazione e con varie realtà della parrocchia: Signore avrebbe Thiene, c’era ringraziare la Andrea c’era sul Si lì ore fate di adorazione?”. La risposta: “Sempre, la grandezza dell’impresa, anche se il nostro furono coinvolte le varie categorie della Comunità parrocchiale, i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti. Il tutto contornato da celebrazioni di Santa Messa e adorazione. Nel frattempo un gruppo di suore, venute con Don Alberto facevano incontri con le famiglie. Con alla mano l’insegnamento della Chiesa veniva presentata l’importanza dell’Eucaristia per la vita del cristiano e di una comunità cristiana, in tutte le sue espressioni: la Messa, la Comunione, l’Adorazione, quella occasionale e strutturata, quella personale, di gruppo e comunitaria, e l’Adorazione Perpetua. Di quest’ultima veniva data una informazione dettagliata, quest’ultima cosa effettivamente consistesse, quale tipo di impegno richiedesse, i benefici diretti che ne sarebbero derivati, oltre a tanti altri collaterali, ma ugualmente importanti, come il risveglio graduale della religiosità e il coinvolgimento anche di persone qualificate lontane e problematiche, che pian piano si sarebbero aperte alla fede e avrebbero trovato serenità. Al termine della settimana fu fatta la raccolta delle adesioni, che fu veramente straordinaria. Fu deciso di partire immediatamente per l’adorazione perpetua anche se ancora l’organigramma non fosse completo. Non fu un’imprudenza, perché piano piano arrivarono altre adesioni, che permisero di completarlo. Le ore che facevano più preoccupazione erano quelle notturne, specie dalla mezzanotte in poi. Il primo mese fu un mese sperimentale, in attesa del completamento delle ventiquattro ore per i sette giorni della settimana. Fin dallo’inizio, specialmente in determinate ore, non una ma anche più persone erano presenti, alcune occasionali, senza impegni precisi, altre di proposito. L’adorazione nella forma attuale iniziò, con la partecipazione del Vescovo Pellegrino Tomaso Ronchi, ufficialmente domenica 5 marzo 2006 dopo la messa delle 11,15. L’Adorazione è sorretta da una struttura molto precisa. Le ore del giorno e della notte sono suddivise per fasce orarie, che sono quattro: la prima che va dalla mezzanotte alle ore 06, del mattino; la seconda che va dalle ore 06,00 del mattino alle ore 12,00; la terza dalle ore 12,00 alle ore 18,00; la quarta dalle ore 18,00 alla mezzanotte. Sei ore per fascia. Ogni fascia ha un responsabile, così detto di fascia, il cui compito è quello di coordinare l’adorazione, tenere sotto controllo il corretto andamento dell’adorazione, tenere i contatti con i responsabili di fascia e assieme a loro affrontare le emergenze. Anche ogni ora ha un suo respon15 Aprile-Giugno 2016 Altro sabile, che si chiama appunto Responsabile di ora, che cura il buon andamento dell’adorazione in quell’ora per tutti i giorni della settimana. A lui si rivolgono gli adoratori per qualsiasi tipo di problema devono affrontare.

C’è quindi il Responsabile di tutto il sistema. Alla sommità del sistema c’è il sacerdote. Nessuno di questi responsabili agisce separatamente, ma tutti di comune accordo. L’adoratore è il responsabile diretto della sua ora di adorazione, che vivrà con la massima disponibilità e responsabilità.

Nei casi in cui gli sarà impossibile svolgere la sua ora di adorazione, come stabilito, sarà sua premura trovare un sostituto, che può essere cercato nella cerchia dei familiari, degli amici, all’interno dello schema di adorazione, specialmente fra quelli vicini alla sua ora, con i quali sarà possibile anche realizzare degli scambi per l’occasione. Accanto alle ore di adorazione di tanto in tanto si realizzano altre attività, aventi come finalità quella di rendere sempre più consapevole l’adorazione e di offrire sempre nuove motivazioni per l’adorazione stessa che ognuno fa: come incontri di preghiera e adorazione periodici di carattere comunitario, con la partecipazione primaria degli adoratori stessi. La celebrazione degli anniversari è un appuntamento importante per tenere sempre vivo l’interesse per questo bene della Comunità e per cercare di allargare sempre più il cerchio degli adoratori, che non necessariamente sono solo quelli della parrocchia di Trestina. L’apertura oltre i confini parrocchiali è, d’altra parte, un obiettivo già attuato al presente. All’inizio, come ogni processo di crescita, abbiamo dovuto affrontare il problema delle festività di particolare importanze, come Natale e Pasqua e quello delle ferie estive: tutti risolti positivamente, tanto che oggi tutto scivola via tranquillo. Un proposito coltivato è quello del coinvolgimento dei Sacerdoti, che a oggi non sono molti ad essere dentro l’organigramma: le porte sono, comunque, sempre aperte. Nel frattempo, il cinque marzo scorso abbiamo celebrato i dieci anni dall’inizio dell’Adorazione Perpetua e per l’occasione è stato preso l’impegno di celebrare ogni cinque del mese, qualunque sia il giorno della settimana, un’adorazione comunitaria, aperta a tutti. La prossima sarà domenica cinque giugno.

Don Vinicio